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Le isole Svalbard non sono una meta turistica per tutti. Ma la loro natura, veramente unica al mondo, le rende assolutamente indimenticabili a chi decide di affrontare il lungo viaggio, il freddo intenso, la luce accecante (nei sei mesi in cui il sole non tramonta mai) o il buio perenne (nei sei mesi in cui il sole non sorge mai), la vita spartana.
Le Svalbard, che in norvegese significa terra dalle coste fredde, sono un arcipelago posto a metà strada fra la Norvegia e il Polo Nord. Sono note anche come Spitsbergen, che in inglese significa cime appuntite. Distano infatti circa 640 chilomteri dalla costa norvegese e circa 950 dal Polo.
Prima della loro scoperta, avvenuta nel XVI secolo da parte di esploratori olandesi, non erano mai state abitate dall'uomo. Appartengono amministrativamente alla Norvegia. Ma un trattato del 1920 consente ad altri 42 paesi di poterne sfruttare il ricco sottosuolo.
Esistono alcuni piccoli centri abitati, come Longyearbyen, il capoluogo, dove vivono poco più di mille persone. Complessivamente vivono circa duemila persone sull'arcipelago, per la maggior parte di origine norvegese e russa. Si tratta, per lo più, di ricercatori scientifici o di discendenti dei minatori che nei secoli passati vennero ad estrarre il carbone.
Il clima
Anche se si trovano così vicine al Polo Nord, il clima delle Svalbard è relativamente mite, rispetto ad altri luoghi alle stesse latitudini. In inverno le temperature si aggirano fra i -20°C e i -30°C. In estate, almeno nella zona più meridionale, si può arrivare ai +10°C. Dal 20 aprile al 20 agosto si può assistere al sole a mezzanotte. In questi mesi, infatti, il sole non tramonta mai. Mentre tra il 28 ottobre e il 14 febbraio non compare mai all'orizzonte.
Le isole possono essere visitate durante tutto l'anno e ogni stagione ha il suo fascino. L'estate offre le temperature migliori e le condizioni meteorologiche più accettabili. In primavera c'è il ritorno degli uccelli migratori e il risveglio di molti animali dopo il periodo invernale.
In autunno ci sono probabilmente i colori più belli, mentre d'inverno si può assistere a uno spettacolo ineguagliabile: l'aurora boreale. È un fenomeno atmosferico che illumina la notte polare e la colora dei colori dell'arcobaleno. È visibile normalmente solo al di sopra del 75° di latitudine. Alle Svalbard, quando il cielo è terso, è possibile ammirarla durante tutto l'inverno.
La natura
A parte le poche ma interessanti tracce di presenza umana, come le due stazioni russe di Barentsburg e Pyramiden, la postazione scientifica di Ny Alesund (il centro abitato più a nord del mondo) e i resti delle miniere di carbone, tutto quello che si ammira alle Svalbard è la natura, nella sua forma più selvaggia e spesso inospitale.
L'isola principale, Spitsbergen, è coperta al 60% dai ghiacci. La seconda isola, Nordaustlandet, ne è ricoperta quasi totalmente. I panorami sono maestosi: distese di neve bianca, ghiacciai inaccessibili, lastroni di ghiaccio alla deriva, scogliere a picco sul mare, fiordi profondissimi, grotte scavate nel ghiaccio, montagne che superano i mille metri. Insomma, tutto quello che ci si può aspettare da un territorio artico.
La vegetazione è presente solo su circa il 6% del territorio. Si tratta per lo più di piante basse, che devono resistere ai gelidi venti polari. Si contano circa cento specie diverse. Nella zona attorno a Longyearbyen in estate ci sono bei prati fioriti.
La fauna
La fauna delle Svalbard è invece ricchissima. L'orso polare è diffusissimo, specie nelle isole a est di Spitsbergen. La renna delle Svalbard e la volpe artica sono tipiche delle isole. Si contano diverse specie di mammiferi marini, tra cui i trichechi che vivono in grandi branchi soprattutto sull'isola Moffen.
Sulle isole nidificano circa trenta specie di uccelli, per lo più migratori. Tra queste ricordiamo i gabbiani tridattili, le procellarie artiche, i trampolieri. Le balene, un tempo molto cacciate in questi mari, sono piuttosto frequenti: si possono avvistare balene bianche, balenottere e, in casi molto fortunati, narvali.
Cosa fare
Tra le attività che si possono praticare alle isole Svalbard ci sono il trekking, sia a piedi che con gli sci, il birdwatching e il whalewatching, le escursioni in nave verso le isole minori, le escursioni in motoslitta o in slitte trainate dai cani, il kajak, le visite alle miniere in disuso o alle stazioni scientifiche.
Come raggiungere le isole
Le Svalbard sono raggiungibili in aereo e in traghetto da Tromsø. Organizzare un viaggio indipendente è molto difficile, e spesso scoraggiato dal governo norvegese. Si cerca infatti di preservare il più possibile le isole dal turismo di massa (per quanto il termine sia relativo in questo caso). Esistono diversi tour operator che propongono viaggi organizzati.
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